DIPENDENTI EX TRANSCOM MODUGNO: “OGGI SCIOPERIAMO”

DIPENDENTI EX TRANSCOM MODUGNO: “OGGI SCIOPERIAMO”

Un’azione per rispondere al silenzio sull’internalizzazione e alla precarietà degli addetti Contact-center Inps

A otto mesi dalla dichiarazione di internalizzazione di tutti i dipendenti del contact – center sulla commessa Inps, una sola cosa è sicura. Il silenzio. Uno stato di costante precarietà e insicurezza che riguarda ben 3mila operatori telefonici impegnati sulla commessa. Lavoratori che avevano sperato, dopo la dichiarazione del presidente Pasquale Tridico, di attuare al termine dell’appalto di outsourcing in scadenza a dicembre 2021, un’internalizzazione del servizio, ma che ora sono ancora in bilico. Per cercare di rompere questo silenzio i sindacati nazionali (SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL) che hanno indetto per oggi un’ora di sciopero a fine turno delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati sulla commessa Inps. Obiettivo “portare la dirigenza dell’Istituto ad aprire urgentemente il confronto sui criteri con i quali verrà realizzata l’internalizzazione” si legge in un comunicato congiunto di qualche giorno fa.

“Questa situazione sta creando, e sempre più creerà laddove non risolta, problemi nella gestione quotidiana dell’attività oltre che evidenti ansie e preoccupazioni fra i lavoratori”, scrivono le organizzazioni sindacali, che aggiungono un altro dettaglio, che però sarebbe errato definire tale: “il tema delle regole è per queste OO.SS. importantissimo perché la questione non è più se debba nascere la società in house che internalizza il servizio, ma che l’internalizzazione deve garantire tutte le persone impegnate sulla commessa, nessuna esclusa, così come già avvenuto a fine novembre 2019 con l’applicazione della clausola sociale nel passaggio dei lavoratori dai fornitori uscenti verso i nuovi entranti Comdata e Network Contacts”. 

Quella di oggi non sarà l’unica azione. I sindacati fanno sapere che, se non si aprirà al più presto un tavolo tecnico per parlare concretamente delle procedure di stabilizzazione e internalizzazione, ci saranno altre azioni.

Dopo un lunghissimo periodo di contratti precari, insicurezza, lotte sindacali e contratti a sole 10 ore settimanali, con uno stipendio di appena 300 euro al mese, per 90 di quei dipendenti che da anni accettano questa paga irrisoria per conservare il proprio posto di lavoro, in fase di cambio di gestione della commessa, i dipendenti ex Transcom Modugno devono ancora tribolare per una promessa fatta alla quale, al momento, non sono seguiti i fatti.

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