IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA L’ATTO DI INDIRIZZO DELLA COMMISSIONE COVID

IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA L’ATTO DI INDIRIZZO DELLA COMMISSIONE COVID

La maggioranza: “Non c’è stata condivisione”
Il Presidente della Commissione Cramarossa: ” Ci dimettiamo”

Il Consiglio Comunale boccia l’atto di indirizzo della Commissione Covid. Ad iniziare la sequela dei no il consigliere di maggioranza Lucia Bosco che ha dichiarato di essersi risentita della mancata condivisione del documento finale, presentato in consiglio comunale. Contrario anche il consigliere Antonio Chessa, che nel suo intervento ha sostenuto che la Commissione non debba sostituirsi alle autorità designate ad affrontare l’emergenza pandemia. Avvisaglia alla bocciatura una mail del consigliere Bosco al presidente della Commissione Fabrizio Cramarossa, il pomeriggio del 3 maggio, per chiedere una condivisione del documento, che non sarebbe avvenuta. Condivisione che, secondo Cramarossa, i componenti di maggioranza avrebbero avuto ben due settimane, come da verbale del 20 aprile quando il Presidente ha condiviso con tutti i componenti il documento “ufficioso” per la revisione, per far pervenire dubbi in Commissione.

Se da una parte anche il Primo cittadino ha dichiarato superate alcune delle proposte nate dai lavori di Commissione, non potendo che votare negativamente un documento che “non essendo stato condiviso non rappresenta la maggioranza”, dall’altra la minoranza, che aveva prima proposto un monotematico sulla questione Covid e poi accettato l’idea della Commissione, pervenuta dalla stessa maggioranza, si è visto sonoramente bocciato un documento che è frutto di quattro incontri, anche con realtà territoriali interessate come scuola, associazioni di categoria e sanità, ai quali ha partecipato anche il primo cittadino e ai quali hanno fatto seguito verbali e documenti pervenuti a tutti i componenti.

È sembrato strano ai tre della minoranza che questo no al documento, che racchiudeva tutte le proposte condivise in fase di Commissione, come l’individuazione di un coordinatore esperto delle azioni di contenimento da Covid19, istituzione di punti di drive through, istituire un piano tamponi e un piano per l’ottimizzazione dei Coc, la redazione di un opuscolo informativo sul tema, un progetto di pedagogia d’emergenza per anziani soli, un piano di supporto psicologico per persone isolate e ammalate, sia arrivato proprio in consiglio comunale.

 Alcune delle iniziative erano ad opera della stessa maggioranza, come il divieto di fumo nelle aree pubbliche all’aperto e la raccolta del plasma iperimmune. Di conseguenza, affermando di non voler più far parte di una realtà che hanno considerato da sempre ostracizzata e intralciata, i tre esponenti della minoranza hanno dichiarato le dimissioni.

Questa la fine di una Commissione Covid, nata sotto i buoni propositi di condivisione e cooperazione. Finita per una presunta mancata comunicazione e condivisione. Cosa penseranno i cittadini che hanno seguito le dirette streaming e che hanno davvero creduto al lavoro che si stava facendo? Che fine faranno le idee, diverse da quelle che nel contempo la maggioranza aveva posto in atto, ma che sarebbero potute essere utili? Domande senza risposta che però mostrano una realtà: la Commissione Covid è di fatto chiusa e le proposte non sono passate.    

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