DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. SI SCEGLIE L’ACCORPAMENTO ORIZZONTALE

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. SI SCEGLIE L’ACCORPAMENTO ORIZZONTALE

Cambio di rotta della Giunta comunale. La minoranza: “Una buona politica”

Modugno ha tracciato il futuro dell’organizzazione scolastica: il dimensionamento orizzontale. Durante il consiglio comunale monotematico, avvenuto oggi a palazzo Santa Croce, si è parlato di scuola e di come poter organizzarla sulla base dei numeri, purtroppo in calo, degli iscritti. Un incontro aperto a sindacati e dirigenti scolastici, che hanno potuto confrontarsi con la massima assise cittadina.

Anche se in questo consiglio non si è potuto creare un vero e proprio documento deliberativo, si è però delineata una netta linea guida per l’organizzazione degli istituti.

È stata condivisa dalla maggior parte dei rappresentanti di OO. SS, dirigenti scolastici e minoranza, una richiesta di cambio di rotta da parte della Giunta Comunale, che aveva proposto un accorpamento verticale, con l’istituzione di tre istituti comprensivi, con la delibera n. 85 del 1 giugno.

Un lungo confronto tra le parti, fondato sull’obiettivo di decidere per il meglio per il futuro dei ragazzi, che ha travalicato le differenze politiche e ha abbracciato come soluzione migliore il dimensionamento orizzontale.

Sarà quindi proposto alla Regione di creare un’unica dirigenza per un’unica scuola media e di mantenere le tre dirigenze delle scuole primarie. Tutto questo per risolvere il problema del numero degli iscritti e riequilibrare il continuo squilibrio tra i circoli di scuola secondaria di secondo grado.

Per la minoranza il cambio di rotta e il confronto avvenuto rappresentano un atto di buona politica, con una “saggia apertura dell’amministrazione ad andare fino in fondo, per un cambiamento necessario a garantire un assetto scolastico cittadino stabile e duraturo”, come ha commentato il consigliere di minoranza Fabrizio Cramarossa.

Per l’assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Alfonsi, che non ha mai nascosto di non essere favorevole ai “condomini”, la soluzione dell’accorpamento orizzontale non andrebbe a risolvere, a lungo termine, le difficoltà di tutti i circoli scolastici. “Sono un po’ scettico sul dimensionamento orizzontale – spiega – Modugno ha una dimensione tale che sarebbe difficile pensare ad un’unica scuola media. Ma posso superare il mio scetticismo se si ragiona anche in termine di numeri futuri e riorganizzazione interna.

Anche il sindaco Nicola Bonasia ha applaudito ad una decisione che ha messo d’accordo un po’ tutti.

“Assicurare l’ottimale funzionamento delle scuole – afferma – significa offrire ai nostri ragazzi gli strumenti migliori per la loro crescita come studenti e, soprattutto, come uomini”.

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