COMMISSIONE COVID A MODUGNO. UN’OCCASIONE PERSA O UNA SOVRASTRUTTURA?

COMMISSIONE COVID A MODUGNO. UN’OCCASIONE PERSA O UNA SOVRASTRUTTURA?

Il Pd: “Un utile strumento”. Il sindaco Bonasia: “Polemica sterile”

I casi di Covid, a Modugno come in tutt’Italia, stanno aumentando. L’ultimo aggiornamento, riguardante la situazione cittadina, stima i positivi a più di 400, dato che è destinato a salire. In questo panorama in cui la pandemia sta prepotentemente alzando la testa, anche se fortunatamente in maniera meno aggressiva, il Pd Modugno ripropone uno strumento che avrebbe potuto, secondo il partito, contribuire a fronteggiare l’emergenza. Si tratta della Commissione Covid. Una realtà, istituita nel 2020, che univa esperti, associazioni, medici, massimi rappresentanti della scuola locale e personaggi politici e non di qualsiasi colore politico. Lo scopo era di cooperare insieme, mediante il lavoro di squadra, per trovare delle soluzioni per fronteggiare quello che, due anni fa, era il pieno della prima ondata. Tra i partecipanti il sindaco Bonasia ed alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza dell’Ente comunale. La Commissione si era incontrata in alcune sedute pubbliche, in streaming, producendo un “Documento di indirizzo”, da approvare in Consiglio comunale, che prevedeva l’individuazione di un coordinatore esperto in azioni di contenimento del virus, l’istituzione di punti di drive-trough, l’attivazione di un piano di tamponi, la redazione di un opuscolo informativo, un progetto di pedagogia per anziani soli, un piano di supporto per persone isolate ed ammalate.

Tale documento non è passato al vaglio della massima assise cittadina che, il 27 maggio, lo bocciò per mancata condivisione dello stesso in tempo utile, situazione non veritiera secondo il partito, e la considerazione che la Commissione non potesse sostituirsi alle autorità competenti nella gestione dell’emergenza sanitaria.

Oggi il Pd si chiede se la Commissione avrebbe potuto fornire uno strumento utile per fronteggiare un’emergenza, visto l’aumento del numero dei contagi.

«Se solo il buonsenso allora avesse prevalso sull’esigenza di dissentire – scrivono – e sull’incapacità di condividere iniziative a vantaggio della Cittadinanza, oggi, nonostante il timore della diffusione dei contagi, avremmo avuto più strumenti per fronteggiare al meglio la “nuova” emergenza».

La risposta del primo cittadino Nicola Bonasia è stata secca e diretta.

«Ritengo che in questo momento fare una polemica politica sia la forma meno opportuna – ribatte- non contribuisce a dare un sostegno fattivo e concreto e non aiuta a fare squadra attorno ad un grave problema che coinvolge il mondo intero, e non solo la nostra città».

Ricorda poi tutte le iniziative messe in campo in questi anni; prima fra tutte l’Hub vaccinale, che ha riaperto i battenti nella scuola primaria G.Rodari, un sistema di raccolta differenziata per rifiuti speciali a vantaggio dei cittadini positivi, il taxi sociale riservato ad anziani, disabili e positivi al Covid. Si aggiungono screening a tappeto per tutto il personale dipendente del Comune, in modo da tutelare anche i cittadini durante le attività a sportello.

A tutte queste lodevoli iniziative messe in campo sarebbe potuto forse aggiungersi un progetto condiviso che, unendo varie realtà e competenze, avrebbe potuto spalleggiare il difficile lavoro di amministrazione di una pandemia.

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