PARCO DELLA LEGALITÀ, DA SPERANZA A DEGRADO

PARCO DELLA LEGALITÀ, DA SPERANZA A DEGRADO

Dove c’era il bubbone oggi c’è un’area abbandonata

Doveva essere un simbolo di rinascita del quartiere Cecilia ma, almeno finora, è un’altra area degradata. Stiamo parlando del “parco della legalità”, l’area verde che sorge laddove una volta c’era il famigerato “bubbone” della zona e dell’intera Modugno. Per 50 anni il palazzo, ormai rudere, ha fatto brutta mostra di sé nel triangolo tra via Ancona, via Pordenone e via Canne della Battaglia. Un ecomostro di sei piani, simbolo di una politica edilizia senza regole, costituiva un abuso edilizio rilevato dall’amministrazione dell’ex sindaco Nicola Magrone e confermato dalla giustizia amministrativa. I lavori di demolizione sono iniziati il 28 ottobre 2019 e al suo posto, dopo meno di un anno, esattamente il 5 agosto 2020, arriva il parchetto, dal nome emblematico e dal progetto innovativo di area playground orto urbano, ma in realtà il polmone verde è solo provvisorio. Le elezioni di un anno e mezzo fa hanno avuto il doppio risultato di accelerare i lavori di costruzione del parco temporaneo, che avrebbe dovuto accogliere gli alberi e far giocare i bambini fino a compimento del progetto definitivo, ma allo stesso tempo di bloccare gli interventi perché l’amministrazione, che ha voluto il parco, non è stata riconfermata. Non si tratta però di ritardo dei lavori, o stop per covid. Semplicemente non c’è mai stato un cantiere aperto per quel parco e quindi si vedono queste scene: nessun bambino può giocare saltando sui vari percorsi disegnati per terra; le piante sono secche e le erbacce stanno prendendo il sopravvento. Nell’area che avrebbe dovuto ospitare l’orto urbano la recinzione è stata recentemente divelta e rifiuti e cartacce stanno pian piano colonizzando l’area.

«I lavori non sono mai iniziati per il nuovo parco – spiega il sindaco Nicola Bonasia – ed è stato realizzato solo un parco provvisorio. C’è un progetto, che ci è stato lasciato dalla precedente amministrazione, per il quale, però, non c’erano fondi, con un’ipotesi di finanziamento per far iniziare ufficialmente i lavori. Noi stiamo cercando dei fondi per riqualificare tutte le aree in abbandono e anche quella del parco della Legalità».

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