COLLUTTAZIONE IN UNA SCUOLA FINISCE IN TRAGEDIA

COLLUTTAZIONE IN UNA SCUOLA FINISCE IN TRAGEDIA

Suicidio di un collaboratore scolastico al Cianciotta di Bitetto (AGGIORNAMENTO)

AGGIORNMENTO. Il collaboratore scolastico, protagonista del terribile fatto avvenuto questa mattina all’istituto Cianciotta di Bitetto, aveva lavorato per molti anni anche in uno degli istituti modugnesi. Da chi lo conosce, e raccogliendo le sensazioni anche dei ragazzi che frequentano il Cianciotta, viene definito come una persona riservata, sicuramente chiusa, ma assolutamente non violenta. Non ci sono mai stati episodi di scatti d’ira o che potessero far presagire una violenta reazione durante il periodo in cui il collaboratore ha lavorato nell’istituto modugnese. Una delle dirigenti, che ha esercitato il ruolo di reggente nell’istituto, si è detta basita e incredula di quanto accaduto.

AGGIORNAMENTO. Sulla tragedia avvenuta questa mattina è intervenuto il primo cittadino Fiorenza Pascazio, che ha assicurato che i ragazzi della scuola non hanno visto nulla, perchè non erano ancora arrivati, e che il collaboratore era noto per il suo carattere burbero. I due, dicono alcuni genitori, si conoscevano da tempo perchè entrambi lavoravano da tanti anni nella scuola. Dalle ultime indiscrezioni l’oggetto contundente con il quale sono state provocate le ferite alla donna, anche sei sessantenne, pare essere un martello.

Una colluttazione tra due collaboratori scolastici finisce in tragedia. Questa mattina, alle 7.50, il corpo senza vita di un collaboratore scolastico è stato rinvenuto senza vita nel cortile dell’istituto comprensivo Cianciotta di Bitetto. Il 63 enne, sposato con figli, si sarebbe lanciato dal tetto dell’istituto a seguito di un colluttazione, molto violenta, avvenuta con una collega. Nella foga della lite le avrebbe lasciato un oggetto contundente provocandole gravi lesioni. Sul posto la Compagnia dei carabinieri di Modugno che hanno ritrovato il corpo senza vita del 63enne e la donna, con evidenti e gravi lesioni, incosciente ma ancora viva. Trasportata immediatamente in ospedale in codice rosso, dalle ultime informazioni le sue condizioni sarebbero gravi ma stabili. Ancora ignote le cause della colluttazione. Dalle prime ricostruzioni il collaboratore avrebbe deciso di compiere il gesto spaventato dalle condizioni della collega. L’istituto è stato immediatamente chiuso al pubblico.

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