PEDIATRA CERCASI AL QUARTIERE CECILIA

PEDIATRA CERCASI AL QUARTIERE CECILIA

Una raccolta firme dei residenti per richiedere un servizio che manca da due anni

Cercasi pediatra per il quartiere Cecilia a Modugno. I residenti della zona più periferica della città hanno deciso di avviare una petizione per richiedere l’attivazione di un servizio di assistenza pediatrica per l’intera zona. Per questo, allora, una vera e propria macchina per la raccolta firme è stata avviata da alcune mamme del quartiere che, attraverso vari canali (reperimento del modulo cartaceo dalle volontarie o recandosi in alcuni negozi che hanno ospitato l’iniziativa per il centro città), si stanno attivando per perorare la causa. Basteranno 100 firme per poter avviare la richiesta. Il disagio è iniziato due anni fa quando, dal 1°settembre 2020, non c’è più stato un pediatra convenzionato che svolgesse servizio di medico di base nel quartiere Cecilia. Una problematica che ha prodotto grande disagio ai piccoli e alle loro famiglie e che necessiterebbe di una rapida risoluzione. Già durante la precedente amministrazione, guidata dal sindaco Nicola Magrone, la questione era stata affrontata, tanto è vero che con una nota ai dirigenti della Asl Bari e del Distretto sanitario locale, l’allora vicesindaco, Francesca Benedetto, ha ricordato ai dirigenti sanitari che nel quartiere, pur appartenendo al territorio di Modugno, dista dal centro abitato del Comune vari chilometri, è separato dal resto della città dalla zona industriale e, dunque, essendo contiguo al quartiere “San Paolo” di Bari, per molti genitori le difficoltà sono aumentate dal momento che, pur essendo privi di automobile, potrebbero essere costretti a portare i propri piccoli in un ambulatorio in centro a Modugno, o addirittura, come a qualche famiglia è stato pure prospettato dall’azienda sanitaria, in altri Comuni dell’area. «Auspichiamo che la questione venga risolta da Asl e distretto sanitario nel più breve tempo possibile – recitava la nota di Benedetto – per la sicurezza e la salute dei bambini e la tranquillità delle loro famiglie, e assicura ai dirigenti sanitari tutta la collaborazione necessaria dell’Amministrazione comunale». Da allora sono passati due anni e, al momento, il servizio è ancora assente.

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