L’ALBO CHE DIVIDE L’ASSOCIAZIONISMO MODUGNESE

L’ALBO CHE DIVIDE L’ASSOCIAZIONISMO MODUGNESE

Modugno a 5 Stelle: “Faremo ricorso”. L’assessore alla Cultura Antonio Alfonsi: “Solo un primo passo nel normare le associazioni”

Si riapre la polemica sull’Albo delle associazioni modugnesi. Un regolamento che voleva mettere ordine alle realtà in ambito culturale, sportivo, ricreativo e del tempo libero, e di salvaguardia del patrimonio storico, culturale e artistico, che però è risultato fortemente divisivo. A pochi giorni dalla pubblicazione delle associazioni ammesse all’albo, alcune di quelle rimaste fuori hanno deciso di impugnare la determina e fare ricorso. Nello specifico, Modugno a 5 Stelle ha tuonato contro l’albo, definendolo inutile e fatto male. La polemica nasce dal bando, che detta specifici requisiti di accesso che prevedono che le associazioni ammesse non debbano avere, nello statuto, il fine politico e non debbano aver partecipato a campagna elettorale. Stando a queste condizioni, alcune escluse rientrerebbero nel bando. Già lo scorso anno alcune delle realtà del territorio avevano scritto una lettera aperta per sollecitare una revisione di un albo che, così come composto, può risultare discriminatorio e parziale. Da qui il suggerimento di creare un albo per tutti, che abbia come solo intento quello di far riconoscere le associazioni del territorio, creando, poi, delle Consulte per permettere all’Amministrazione di operare le sue scelte.

«Ci permettiamo di ribadire – afferma il portavoce di Modugno a 5 Stelle – che questo regolamento è assolutamente divisivo, discriminante e lasciato alla discrezionalità di scelta del servizio Cultura, Spettacolo e Sport. L’albo è un elenco che non da poteri a nessuna associazione, solo l’amministrazione comunale può, con le Consulte, concedere privilegi». 

Già un anno fa, alle soglie dell’approvazione del regolamento che ha diviso anche l’emiciclo tra maggiornanza e opposizione, l’assessore alla Cultura Antonio Alfonsi aveva risposto alla polemica affermando che l’albo creato si rivolge esclusivamente alle associazioni di stampo culturale sportivo, ricreativo e del tempo libero, e che per questo è aperto solo alle realtà che rispondono a questi requisiti.

«Solo un primo passo nella regolamentazione delle associazioni – fa sapere Alfonsi –. Abbiamo iniziato con le associazioni culturali ma presto si avvierà un processo normativo di tutte le associazioni. Questo permetterà una maggiore collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali per lo sviluppo del patrimonio culturale, sociale, sportivo della Città. L’albo non può essere terreno di scontro politico».

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