GIACOMO MATTEOTTI, PRESENTAZIONE IN PIAZZA DOPO IL NO ALLA BIBLIOTECA

GIACOMO MATTEOTTI, PRESENTAZIONE IN PIAZZA DOPO IL NO ALLA BIBLIOTECA

Domani, alle 18.30 in piazza Garibaldi. Con l’autore Gaetano Colantuono la docente Vanna Montrone, Andrea Catone, del comitato Articolo.11 e l’ex candidato sindaco Francesco Loconte

“Matteotti appartiene a tutti”. Con queste parole l’associazione Casa del Popolo ha formalizzato la sua decisione di presentare il libro “Giacomo Matteotti, un socialista contro la grande guerra” domani alle 18.30 in piazza Garibaldi. La scelta ha seguito un ulteriore diniego, dopo quello ricevuto dall’associazione “Casa del Popolo” alla richiesta, questa volta formalizzata dalla stessa casa editrice “Erf Edizioni”, di tenere l’evento alla biblioteca comunale da parte del Comune.

“Non è stata negata la sala soltanto a Casa del Popolo. – affermano i rappresentanti dell’associazione – È stata negata anche alla casa editrice che intendeva presentare un proprio libro all’interno di una biblioteca pubblica. Se una biblioteca arriva a negare i propri spazi anche a un editore per la presentazione di un libro, è legittimo chiedersi quale idea di biblioteca e quale idea di cultura stiano ispirando questa decisione”.

La motivazione che non reggerebbe

La giustificazione a questo secondo diniego sarebbe sempre la stessa. L’Aps Casa del Popolo, che ha organizzato l’iniziativa, è annoverata come movimento politico e, in base al disciplinare, le iniziative riconducibili ad “attività politica” sono incompatibili con l’uso degli spazi. Ma, secondo l’Aps, lo stesso Comune ha riconosciuto Casa del Popolo non come movimento politico ma come associazione.

“Nel 2014, con atto dirigenziale SERV09/DD/2014/199, il Comune di Modugno stesso – spiegano – attraverso il Servizio 9, Servizi Sociali ci ha formalmente riconosciuti come Associazione di Promozione Sociale, iscrivendoci nel Registro Generale della Regione Puglia. Quel documento porta il timbro e la firma del Comune. È agli atti. È pubblico. Oggi lo stesso Comune ci dice che siamo un «movimento politico». Siamo un’associazione quando si tratta di riconoscerne il ruolo sociale e culturale. Diventiamo un movimento politico quando proponiamo la presentazione di un libro. E persino la casa editrice che quel libro lo ha pubblicato viene considerata incompatibile con una biblioteca comunale”.

Solidarietà a Casa del Popolo per la vicenda arriva da Fare Comunità Modugno. “È l’ennesima dimostrazione dell’assurdità di un disciplinare introdotto durante la precedente amministrazione Bonasia – scrivono in un comunicato – che finisce per trasformare un luogo di conoscenza e confronto in uno spazio dove qualcuno decide cosa sia cultura e cosa non lo sia. Già allora le forze del centrosinistra espressero forti perplessità e criticarono apertamente la scelta di escludere dagli spazi della biblioteca iniziative considerate “politiche”. Una posizione incomprensibile, soprattutto se riferita a una struttura pubblica che appartiene a tutti i cittadini”.

Le azioni intraprese

Casa Popolo ha quindi deciso di impugnare il disciplinare e il provvedimento nelle sedi competenti, a partire dal Difensore Civico, affinché “una norma così vaga venga rivista nell’interesse di tutte le realtà associative di Modugno”. Valuteranno inoltre la presentazione di un’istanza di accesso agli atti, al fine di acquisire la documentazione completa del procedimento e verificare i precedenti utilizzi degli spazi della Biblioteca, secondo il principio che “gli spazi pubblici appartengono alla comunità e devono essere accessibili secondo criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori”.

Dopo aver gentilmente rifiutato l’offerta di presentare il libro nella sala Beatrice Romita, l’associazione ha quindi optato per una presentazione in piazza Garibaldi, domani alle 18.30.

“Ogni volta che un libro viene aperto – concludono – una domanda viene posta, un’idea viene discussa, la democrazia respira. Volete chiamarla politica? Fate pure. Noi preferiamo chiamarla partecipazione e cittadinanza attiva, promozione della cultura e della memoria. Ci sono libri che interrogano il presente. La figura di Giacomo Matteotti appartiene a questa categoria. Perché la sua vicenda non parla soltanto dell’Italia di oltre un secolo fa, ma del valore della libertà, del coraggio delle proprie idee e della responsabilità civile di ciascuno di noi. Matteotti è di tutti”.

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