BAGARRE NEL PD MODUGNO, DEL ZOTTI SCRIVE A ZINGARETTI, SILVESTRI RISPONDE

BAGARRE NEL PD MODUGNO, DEL ZOTTI SCRIVE A ZINGARETTI, SILVESTRI RISPONDE

La richiesta di commissariamento e la difesa delle posizioni del partito cittadino

Come il celeberrimo film “Eva contro Eva”, a Modugno, sul palco del circolo locale del Partito democratico, si svolge lo scontro “Vito contro Vito”. Ex consigliere e capogruppo il primo, attuale segretario e consigliere il secondo. Una bagarre anche generazionale e di vedute che vede contrapposti Vito Del Zotti, storico membro del PD cittadino, ora fuoriuscito, e Vito Silvestri, il giovane segretario. Del Zotti, con una recente lettera inviata addirittura al segretario nazionale, Nicola Zingaretti, ha richiesto a gran voce il commissariamento del circolo locale. I perché? Innanzitutto “la dissolutezza che regna sovrana nel partito” che, addirittura, non avrebbe più ragione d’essere e che farebbe allontanare ogni fascia di età per la mancata volontà di rinnovamento, e pure per il “girare la testa davanti a decisioni necessarie al rinnovamento di situazioni stagnanti e deleterie, senza avere il “coraggio di decidere”.
“Come parole sulla carta restano, di fatto, il Regolamento, lo Statuto e peggio ancora il Codice etico – scrive – Perché? Perché se applicati, si corre il rischio di perdere consensi, quindi meglio girare la testa davanti a decisioni necessarie al rinnovamento”.
Non è tutto perché, secondo l’ex capogruppo, oltre al presunto immobilismo, altro motivo per giustificare un commissariamento sarebbe la recente perdita delle elezioni comunali. Per la terza volta consecutiva, dopo quelle del 2013 e 2015.
La risposta del segretario attuale del circolo, Vito Silvestri, non si è fatta attendere. “Appare strano leggere le parole dell’amico Vito Del Zotti – si legge nella nota di risposta – Un uomo che fino a qualche mese fa è stato parte integrante nel bene e nel male, del nostro Circolo e che, ultimamente, si è distinto solo per il tentativo di far acquistare – da un (suo) amico – l’immobile all’interno del quale il Circolo è in comodato, per poi farci sfrattare”, aggiungendo, inoltre, che le consultazioni sono state perse per una manciata di voti al ballottaggio.
“Appare strano – prosegue – sentir parlare di “codice etico”, di “statuto” dopo aver assistito ad una campagna elettorale di Del Zotti, celebrata nel silenzio di uno che, pur consapevole di star contravvenendo a tutti i principi e i regolamenti della nostra realtà politica, ha contribuito a raccattare voti per la sua consorte (Tania Di Lella, ndr, attuale assessore alle Politiche sociali), candidata in una delle liste (Precedenza Democratica) della coalizione opposta al Pd”.
Il segretario cittadino, inoltre, fa sapere che i soci del Pd modugnese, ai quali si sono aggiunte forze nuove e giovanili, sono pronti a occupare la sede in caso dovesse arrivare il commissariamento.
Lo scontro è acceso. Non resta che aspettare sviluppi, a livello locale e nazionale, che sanciranno il destino, se commissariato o no, del circolo modugnese.

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