IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA PROPONE: “LASCIAMO ALCUNE ZONE IN FASCIA ARANCIONE “

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA PROPONE: “LASCIAMO ALCUNE ZONE IN FASCIA ARANCIONE “

Si lavora per predisporre un’ordinanza da esporre al ministro Speranza. Da domenica Puglia in zona gialla

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’indomani della decisione di far partire, per la Puglia, la zona gialla, propone di differenziare a seconda del numero dei contagi. Le zone che sarebbero coinvolte in questo mantenimento delle limitazioni da zona arancione sarebbero le province di Foggia e Bat e parte dell’area Murgiana della città metropolitana di Bari.
“Siamo al lavoro con Pierluigi Lopalco, Vito Montanaro, Lucia Bisceglia, Rossana Lanza per predisporre un’ordinanza da concordare con il ministro Roberto Speranza che mantenga in zona arancione le province di Foggia e Bat e parte dell’area Murgiana della città metropolitana di Bari”.
Verrá scritta un’ordinanza che sarà sottoposta al Ministro della Salute Roberto Speranza che deve, assieme al governo, assicurare le coperture per i ristori alle aziende che avranno limitazioni operative a causa della proroga della zona arancione.
“Stasera – scrive Emiliano – video conferenza con i presidenti delle province e dell’area metropolitana e con i sindaci delle province interessate e col presidente Anci Puglia Domenico Vitto per acquisire il loro parere sulla possibilità di mantenere in parte della Puglia la zona arancione. La bozza dell’ordinanza verrà sottoposta al Ministro della Salute Roberto Speranza che deve – assieme al governo – assicurare le coperture per i ristori alle aziende che avranno limitazioni operative a causa della proroga della zona arancione. L’eventuale ordinanza a mia firma prenderà efficacia nella prossima settimana con il dovuto preavviso. Ne consegue che domani domenica – spiega il governatore – si applicheranno in tutta la Puglia le regole della zona gialla in applicazione della ordinanza del Ministro Speranza”.
La bozza dell’ordinanza verrà sottoposta al Ministro della Salute Roberto Speranza che deve – assieme al governo – assicurare le coperture per i ristori alle aziende che avranno limitazioni operative a causa della proroga della zona arancione.

REGOLE ZONA GIALLA

  • Ristoranti e bar aperti fino alle 18
    Con la zona arancione potevano lavorare solo con asporto e consegna a domicilio. Adesso potranno essere aperti al pubblico dalle 5 alle 18: massimo quattro persone per tavolo, a meno che non siano conviventi. Con il ‘giallo’, bar e ristoranti potranno tornare a lavorare per pranzo, mentre dopo le 18 e fino alle 22 la loro attività sarà limitata all’asporto. Nessuna restrizione per le consegne a domicilio.
  • Spostamenti
    Si potrà tornare a valicare i confini comunali, per raggiungere un altro Comune o un’altra Regione, a patto che anche questa sia gialla: è possibile comunque attraversare regioni rosse, a patto di non fermarsi. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, ma ci si potrà spostare per motivate ragioni di lavoro, necessità e salute. La raccomandazione è comunque quella di ridurre al minimo gli spostamenti.
  • Centri commerciali e negozi
    Nei festivi e prefestivi i centri commerciali saranno chiusi, ma saranno aperti i punti vendita di generi alimentari, le farmacie e parafarmacie, le tabaccherie e le edicole al loro interno.
  • Scuola
    Didattica a distanza per le scuole superiori fino a Natale (con eccezioni previste per gli studenti disabili e per l’uso di laboratori) poi dal 7 gennaio 2021 attività didattica in presenza per il 75%. Le scuole dell’infanzia, elementari e medie saranno in presenza. Università chiuse, a parte alcune attività per le matricole e i laboratori. Superiori con didattica a distanza fino a Natale.
  • Trasporti
    Bus e treni potranno viaggiare al 50% della loro capienza.
    Queste regole, però, valgono solo fino al 20 dicembre. Infatti dal 21 al 6 entrano in vigore le restrizioni per le feste:
  • Natale e Capodanno “blindati” dentro i confini comunali, dal 21 dicembre al 6 gennaio blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case: il nuovo decreto legge conferma la stretta del governo sulle festività, per prevenire una terza ondata di contagi.
  • Coprifuoco dalle 22, a Capodanno fino alle 7
  • Celebrazioni religiose aticipate alle 20
  • Forte raccomandazione a passare le feste solo con i conviventi

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