ASSOCIAZIONI E PARTITE IVA IN PIAZZA PER IL DIRITTO AL LAVORO

ASSOCIAZIONI E PARTITE IVA IN PIAZZA PER IL DIRITTO AL LAVORO

Domani dalle 9.30 alle 18 in Piazza Prefettura. Presenti anche commercianti modugnesi

Ci sarà anche una rappresentanza modugnese domani, al sit-in di protesta che si terrà a Piazza Prefettura, Bari, dalle 9.30 alle 18. A scendere in piazza rappresentanti del Coordinamento Associazioni e Gruppi spontanei di Partite iva. La manifestazione, intitolata “Articolo I – riprendiamoci il nostro lavoro”, è a carattere regionale, apartitica ed equidistante da ogni schieramento politico. Mira a dare voce a tutte le categorie produttive colpite dalla crisi economica, che chiedono risposte e il ripristino del diritto al lavoro.

“Questa protesta non nasce per chiedere incontri ma per avere risposte – spiega il Coordinamento all’interno del documento programmatico della manifestazione – L’obiettivo degli organizzatori, imprenditori delle categorie produttive colpite dalla crisi economica e che sono già state chiamate a sopportare lock down tecnico da oltre 100 giorni, è di poter tornare a dare quel contributo fondamentale al mantenimento del delicato equilibrio nel sistema economico e sociale”.

Sette le richieste formali da parte del Coordinamento: Proclamazione dello stato di emergenza economica; Piano di esenzione fiscale e risarcimenti integrativi per le perdite subite nel 2020; Credito di imposta per i fitti pagati nel corso dell’intero 2020; Apertura immediata e sostenibile di tutte le attività in sicurezza per lavoratori ed avventori; Immediata erogazione delle casse integrazioni in sospeso; Inclusione delle attività rimaste escluse dai ristori per mancanza di fatturato storico; Eliminazione della distinzione per codice ATECO prevalente.

Tra i vari interventi che si susseguiranno durante la giornata, sarà presentata la proposta di apertura di tutte le attività domenica 14 febbraio, come azione di disobbedienza in mancanza di atti concreti entro cinque giorni dalla data della manifestazione.

“Auspichiamo che per il contenimento della pandemia siano adottate dal governo più efficaci strategie volte ad isolare il virus e non le persone – conclude la nota – come un’adeguata campagna vaccinale, zone covid-free, presidi per tamponi rapidi, ecc. Se nel 2021 non saranno deliberati atti legislativi a sostegno delle imprese, non saremo più in grado, nostro malgrado, di onorare, tasse, tributi ed imposte”.

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