UN NUOVO CENTRO ANTIVIOLENZA, PANCHINE, INSTALLAZIONI E ARTE PER IL 25 NOVEMBRE A MODUGNO

UN NUOVO CENTRO ANTIVIOLENZA, PANCHINE, INSTALLAZIONI E ARTE PER IL 25 NOVEMBRE A MODUGNO

Tre giorni per dire No alla violenza sulle donne

Con l’Hashtag “Libere” l’Amministrazione comunale, in collaborazione con alcune associazioni locali, ha vergato un programma di tre giorni per ricordare tutte le vittime di soprusi di genere e dire no alla violenza. A dare inizio alle iniziative una tavola rotonda, nella sala Beatrice Romita, organizzata dalla Caritas Diocesana Bari – Bitonto e Gens Nova su “Violenza di genere: riconoscere, prevenire, tutelare i diritti umani”, con la testimonianza di una donna afgana che ha vissuto la guerra. Test per l’Hiv gratuiti si sono tenuti alla parrocchia San Pietro del Quartiere Cecilia, grazie all’associazione Cama Lila e due panchine rosse sono state allestite a Piscina Preti a Parco San Pio, rispettivamente a cura delle associazioni Nuove Frontiere e Modugno A 5 Stelle. Cinque sagome, rappresentanti altrettante forme di violenza, sono state allestite dall’associazione “Reti Amiche”, in piazza Enrico De Nicola. Silhouette di donne con il velo, bambine, vittime che scelgono di intraprendere il percorso del centro anti-violenza, violenza assistita e donne detenute per raccontare la condizione nelle carceri in Italia. Non potevano mancare le scarpette rosse, simbolo di questa giornata, sempre installate nel parchetto di piazza Enrico De Nicola.  

A chiudere la serata il docufilm “Tutti a casa” nella sala multimediale di Palazzo Santa Croce, con un dibattito sul tema con Rosa Ferro e Cristina D’Eredità autrici e ideatrici del film, organizzato dalla Fidapa.

In questa giornata speciale si è deciso di dare un altro segnale forte e di inaugurare il nuovo centro antiviolenza di Modugno. Situato in piazze Enrico De Nicola, permetterà a chiunque ne avesse bisogno di avere assistenza, sia psicologica che giuridica, in totale sicurezza e privacy.

“’Finalmente il centro antiviolenza ha una sede autonoma – afferma di Patrizia Lomuscio, presidente dell’associazione Agar-Riscoprirsi che gestirà il centro antiviolenza d’ambito Modugno/Bitetto/Bitritto -Voglio ringraziare l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico. Non si tratta solo di un’inaugurazione: quello di oggi è l’esempio virtuoso di dialogo che porta ottimi risultati”.

L’assessore ai Servizi Sociali Tania Di Lella ha coordinato gli eventi in sinergia con la commissione Pari opportunità, presieduta da Bartolomeo Macina con suo grande impegno e quello di tutti i consiglieri componenti, tra i quali Mariarosaria Vitrano e Antonella Ventola.

Ha presenziato all’inaugurazione del centro che sarà un faro di speranza e un punto di riferimento per tutte le vittime

“Ancora oggi fa rabbrividire che la media nazionale è di una donna ammazzata ogni 72 ore – fa sapere – l’augurio è che, con la collaborazione delle associazioni, il 25 novembre non rimanga una data fine a se stessa ma sia solo un punto di inizio”.

Si congratula per l’impegno dell’assessorato, della collaborazione della Giunta e di tutto il Consiglio comunale il primo Cittadino Nicola Bonasia che ha tagliato il nastro dell’apertura del polo antiviolenza

“Questo sarà un luogo di crescita della comunità intera – spiega – un punto di riferimento anche per un quartiere che da troppo tempo è stato oggetto di degrado e incuria ma che, grazie ad iniziative come queste e al recente finanziamento di più di 1milione di euro per la riqualificazione, sarà presto un fiore all’occhiello della città”.

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