MODUGNO. LO SPORT SI FERMA, LA SCUOLA SI DIVIDE, LA GIUNTA FRENA

MODUGNO. LO SPORT SI FERMA, LA SCUOLA SI DIVIDE, LA GIUNTA FRENA

Due circoli scolastici dicono no all’uso delle palestre per Covid. L’assessore Alfonsi: “Noi mediatori, ma ora necessario riflettere”

Si diramerà verso la fine del mese la diatriba tra associazioni sportive e alcuni circoli scolastici.

A molti mesi dalla riapertura delle strutture sportive, con relative norme di sicurezza per poter ripartire, a Modugno lo sport è ancora fermo. Complice la chiusura per manutenzione di due delle strutture pubbliche, il campo Palmiotta e il Palazzetto dello sport, che accoglievano molte associazioni sportive, dilettantistiche e non, senza scopo di lucro. Ma anche il no di alcuni circoli scolastici alla cessione delle palestre ai gruppi. La questione è stata dibattuta nell’ultimo Consiglio comunale, con l’interrogazione di 6 consiglieri di minoranza Fabrizio Cramarossa, Vito Silvestri, Giovanna Bellino, Giuseppe Nicola Caputo, Raffaele Gramazio e Lorenzo Vasile. La richiesta è di stilare un elenco delle associazioni aventi diritto alle strutture, sapere il perché del diniego all’uso delle palestre delle scuole e chiedere finanziamenti per aiutare gli istituti nella gestione e sanificazione degli spazi sportivi. L’assessore Alfonsi ha tirato le somme della questione che risale a giugno scorso, quando il servizio 8 ha dato comunicazione agli istituti di dare la propria disponibilità per le attività extra curriculari. Alla non risposta della scuola è stata mandata una seconda richiesta, ribadendo la scadenza dell’8 ottobre per la disponibilità. Dei tre circoli il 1° prende tempo, il 2° detta delle condizioni ma si dice favorevole, il 3° circolo risponde negativamente. Il plesso Casavola d’Assisi invece richiede l’elenco delle associazioni aventi diritto. Una riunione partecipata, dell’11 ottobre, alla quale hanno partecipato le associazioni, la rappresentante del Coni Gianna Pascazio e il primo cittadino Nicola Bonasia, sancisce un protocollo e linee guida per la gestione degli spazi scolastici, con l’obbligo dei fruitori di pensare alla sanificazione e gestione degli stessi. A questo punto la scuola si divide.  Il 1° e 3° circolo confermano il no alla concessione a causa della situazione pandemica, il 2° circolo e il plesso Casavola D’Assisi rispondono positivamente. Solo il Comune avrebbe potuto mettere fine a questa diatriba e permettere allo sport di ripartire, ma la variante Omicron frena la decisione di emanare un atto di Giunta. La scelta è di adottare una linea riflessiva, che ponga alla base della decisione il numero dei casi positivi e l’analisi dei contagi.

“L’amministrazione ha sempre ricoperto una posizione conciliante e moderatrice tra le parti – spiega l’assessore Alfonsi – Mi lascia perplesso come siano gli stessi genitori, favorevoli alla ripartenza dello sport, a frenare la decisione nei consigli d’Istituto. Pur essendo favorevoli alla riapertura, non possiamo non tenere conto dei dubbi legittimi delle scuole”. Entro fine mese, si spera, la questione dovrebbe essere, finalmente, risolta.

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