COLORI E ARCOBALENI PER DIRE NO ALLA GUERRA

COLORI E ARCOBALENI PER DIRE NO ALLA GUERRA

I bambini della scuola “Infanzia Serena” di Modugno al fianco dei loro coetanei ucraini

Il mondo dei più piccoli dovrebbe essere a colori, ma da qualche tempo si è tinto del grigio e del nero della cattiveria e della guerra. Dal 24 febbraio sul territorio ucraino cadono bombe. Tanti i profughi che hanno perso la propria casa, tanti i bambini costretti a fuggire per cercare riparo. I media mandano in onda scene che sembrerebbero d’altri tempi e nelle famiglie si parla sempre più del conflitto ucraino. Anche i bambini si pongono domande, così come è accaduto per gli alunni della scuola “Infanzia Serena” di Modugno. A raccontare l’evento la maestra Eugenia Di Ciaula.

“Mentre i bambini erano impegnati in un’attività di Carnevale – racconta – un alunno mi ha chiesto, molto seriamente, come mai i bambini in Ucraina soffrono e come mai loro potevano giocare e pensare al carnevale, se nel mondo tanti bambini non hanno neanche una casa”. Domande vere e sincere che hanno spiazzato la maestra, ma che hanno avviato un dibattito su cosa significhi oggi guerra. Successivamente gli alunni hanno voluto essere virtualmente vicini ai loro fratellini ucraini, dipingendo per loro degli arcobaleni.

Armati di foglio e pastelli nella mano, hanno disegnato il simbolo di un mondo di pace; una punta di rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola per colorare una realtà che diventa, giorno dopo giorno, più grigia e cupa per i bambini a causa di coloro che dovrebbero consegnar loro una realtà migliore.

Alissa Sciannimanico

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