SI RIAPRE IL CASO DI LUCIANA RANIERI: MARITO INDAGATO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

SI RIAPRE IL CASO DI LUCIANA RANIERI: MARITO INDAGATO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

Accolta la richiesta dei familiari dal giudice De Cristofaro

Si riapre il caso di Luciana Ranieri, l’estetista 36enne originaria di Modugno, trasferitasi a Palo del Colle che, a novembre, era stata trovata senza vita nella sua casa. Le indagini erano state chiuse con la dicitura di suicidio, ma la sua famiglia, e chi la conosceva, non aveva mai accettato quella spiegazione evidenziando come, nella storia, ci sarebbero state alcune incongruenze e numerosi tasselli mancanti. Prima di tutto la motivazione. Perché una giovane mamma, attaccatissima ai sui figli, si sarebbe dovuta togliere la vita proprio in camera loro subito dopo essere uscita con degli amici? Perchè non è stata fatta l’autopsia sul suo corpo? Non torna anche la dichiarazione del marito, che ha trovato il corpo senza vita della 36enne, riguardo le dinamiche del ritrovamento. Luciana, secondo gli inquirenti, si sarebbe tolta la vita con la cinta di un asciugamano rosa, legandola ad una trave vicino al letto a castello dei suoi figli. Ma dalle ricostruzioni sarebbe stata vicina ad un appoggio e, quindi, in qualunque momento, avrebbe potuto poggiare i piedi e salvarsi. Inoltre, gli inquirenti hanno trovato una scena visibilmente alterata. Discordarti, forse per lo shock, anche le versioni date dal marito circa i motivi che l’avevano spinto a recarsi a casa di Luciana quella mattina. Infine, le chiavi. Luciana, secondo la famiglia, era solita lasciare le sue chiavi dietro la toppa. Gli inquirenti hanno invece trovato, nella toppa dall’interno, le chiavi di suo marito. Ci sarebbe anche un buco temporale tra il ritrovamento della giovane mamma e la chiamata dei soccorsi; un lasso temporale nel quale il marito avrebbe chiamato suo padre e suo fratello dopo il ritrovamento. Tra i due, inoltre, ci sarebbe stata una profonda crisi matrimoniale, che avrebbe portato Luciana a decidere per la separazione, cosa che il marito aveva negato affermando che la loro relazione si sarebbe risanata perchè l’ex moglie lo amava ancora. Queste ed altre incongruenze hanno spinto la famiglia di Luciana a scendere in piazza, con una fiaccolata, e chiedere la riapertura del caso. Richiesta che è stata accettata dal Pm De Cristofaro, che ha deciso di riaprire le indagini, questa volta per istigazione al suicidio, nei confronti del marito Rocco Avitto. Alla sbarra la sorella di Luciana e la psicologa che la stava seguendo da anni in questo difficile momento coniugale. Si indagherà maggiormente sui motivi per i quali Luciana avrebbe compiuto un gesto così estremo.

Per approfondimenti leggi anche: UNA FIACCOLATA PER LUCIANA – (cardonews.it)

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